Il mercato dell’alluminio, tra scarsità di metallo e rischi geopolitici
Negli ultimi mesi il mercato globale dell’alluminio è entrato in una fase di profonda trasformazione. Le tensioni geopolitiche, le criticità logistiche e la crescente scarsità di metallo primario stanno modificando gli equilibri della filiera, con effetti che vanno ben oltre l’andamento delle quotazioni al London Metal Exchange.
Nel nuovo articolo pubblicato su A&L Alluminio e Leghe, Mario Conserva, Segretario Generale di FACE, insieme a Massimo Grifone, analizza le principali dinamiche che stanno caratterizzando il mercato: dalla volatilità dei prezzi ai rischi per gli approvvigionamenti, dal ruolo sempre più strategico del rottame alle prospettive per la seconda metà del 2026. L’Europa, che dipende dalle importazioni per la maggior parte del proprio fabbisogno di alluminio primario, deve affrontare con pragmatismo una fase in cui la disponibilità fisica del metallo diventa un fattore decisivo per la competitività industriale.
La vera sfida non riguarda soltanto il prezzo dell’alluminio, ma la capacità di garantire continuità degli approvvigionamenti, rafforzare la resilienza delle supply chain e valorizzare il riciclo come leva strategica per il futuro dell’industria europea. Comprendere questi cambiamenti è il primo passo per costruire politiche industriali più efficaci e una filiera dell’alluminio più solida, competitiva e resiliente.
La rivista integrale è disponibile qui.
