COMUNICATO STAMPA – per diffusione immediata
Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa – FACE
31 ottobre 2026, Bruxelles
COMUNICATO STAMPA
FACE: «L’ALLEANZA UE-CANADA SULLE MATERIE PRIME È UN’OPPORTUNITÀ PER L’ALLUMINIO EUROPEO. LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI DEVE RIGUARDARE TUTTA LA FILIERA»
Bruxelles, 31 ottobre 2026 – FACE – Federation of Aluminium Consumers in Europe accoglie positivamente gli impegni assunti da Unione europea e Canada con la dichiarazione congiunta Canada and the European Union Building Together an Alliance for the Future, che rafforza la cooperazione in materia di sicurezza economica, resilienza delle catene di approvvigionamento e accesso alle materie prime strategiche.
Particolarmente significativo è l’impegno ad accelerare gli investimenti nei progetti relativi alle materie prime critiche lungo l’intera catena del valore: dall’estrazione alla trasformazione, dalla raffinazione alla produzione, fino al riciclo. La dichiarazione prevede inoltre di esplorare strumenti per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, anche attraverso lo stoccaggio di risorse strategiche, e di favorire una maggiore integrazione delle catene del valore tra le due sponde dell’Atlantico.
«È un passo nella direzione giusta – sottolinea Mario Conserva, Segretario generale di FACE – perché riconosce che la sicurezza delle materie prime non può essere affrontata esclusivamente in termini di disponibilità delle risorse, ma deve considerare l’intera filiera industriale. Per l’Europa è fondamentale tutelare anche la capacità delle imprese di trasformare queste risorse, generando valore aggiunto, occupazione e sviluppo industriale».
Per FACE è ora fondamentale che questa nuova stagione di cooperazione includa esplicitamente anche l’alluminio. La dichiarazione UE-Canada individua infatti le materie prime critiche tra gli ambiti prioritari della nuova alleanza, senza tuttavia citare specificamente il metallo. Le future iniziative e i progetti di investimento dovranno quindi considerare le esigenze dell’intera filiera europea, comprese le imprese trasformatrici e le PMI indipendenti.
L’industria europea dell’alluminio deve infatti affrontare due criticità strettamente collegate: la forte dipendenza dalle importazioni di alluminio primario e la progressiva fuoriuscita di rottame dal mercato europeo. In un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità e competizione per la disponibilità di metallo, l’Europa deve poter contare su fonti diversificate e affidabili di primario, preservando al contempo una quantità adeguata di rottame per alimentare il riciclo e la produzione secondaria.
«Non possiamo parlare di autonomia strategica e sicurezza delle materie prime senza affrontare le condizioni concrete di approvvigionamento delle imprese europee. Primario e secondario sono complementari e devono essere entrambi al centro di una strategia industriale per l’alluminio».
In questa prospettiva, FACE rinnova la richiesta di azzerare i dazi UE sulle importazioni di alluminio primario e di adottare misure efficaci per contrastare la fuoriuscita di rottame dall’Unione.
«La sicurezza industriale europea passa dalla capacità di garantire alle imprese accesso stabile e competitivo a entrambe le fonti di approvvigionamento. È questa la condizione per proteggere la competitività e il futuro dell’intera filiera», conclude Conserva.
Il comunicato stampa è disponibile qui.
