AL Circle x Mario Conserva: il dilemma dei rottami di alluminio nell’UE, le restrizioni all’export e la spinta per la resilienza industriale

AL Circle x Mario Conserva: il dilemma dei rottami di alluminio nell’UE, le restrizioni all’export e la spinta per la resilienza industriale

In un’intervista esclusiva con AL Circle, il Segretario Generale di FACE, Mario Conserva, evidenzia la crescente importanza strategica del rottame di alluminio per la transizione europea verso un’economia a basse emissioni e circolare.

Con la produzione di alluminio primario in calo strutturale e una domanda destinata a crescere significativamente, l’Europa dipende sempre più dal materiale secondario. Tuttavia, oltre 1,2 milioni di tonnellate di rottami di alluminio lasciano ogni anno l’UE — un volume pari a circa il 25% della capacità di riciclo europea — indebolendo industria, investimenti e competitività.

Come sottolinea Conserva, questa “fuga di rottami” non è più sostenibile. In un contesto in cui l’alluminio riciclato consente un risparmio energetico fino al 95% rispetto alla produzione primaria, esportare rottame significa esportare energia e valore strategico. Allo stesso tempo, la domanda globale, le sovvenzioni distorsive e le asimmetrie regolatorie stanno intensificando la competizione per questa risorsa critica.

FACE chiede quindi misure decisive e strutturali a livello europeo, tra cui l’introduzione di un dazio efficace sull’export, insieme a incentivi mirati, semplificazione normativa e standard più rigorosi di qualità e tracciabilità. Garantire l’accesso alle materie prime secondarie è essenziale per sostenere gli investimenti, rafforzare la capacità di riciclo europea e tutelare la competitività della filiera dell’alluminio a valle.

L’intervista integrale è disponibile qui.

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