COMUNICATO STAMPA – per diffusione immediata
Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa – FACE
Giovedì 15 ottobre 2026, Bruxelles
COMUNICATO STAMPA
Alluminio, FACE: “Positiva la candidatura di porto Marghera per lo stoccaggio strategico delle materie prime critiche e il monitoraggio dell’export di rottame ma servono garanzie sugli approvvigionamenti”
Bruxelles, 15 ottobre 2026 – La sicurezza degli approvvigionamenti di alluminio torna al centro del dibattito istituzionale italiano. Rispondendo alla Camera a un’interrogazione parlamentare dei deputati Squeri, Lovecchio e Casasco, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha richiamato le misure introdotte per monitorare le esportazioni di rottame di alluminio verso Paesi extra UE e la candidatura di Porto Marghera a ospitare il primo sito europeo di stoccaggio strategico delle materie prime critiche.
FACE accoglie con favore l’attenzione politica verso un tema che da decenni rappresenta una priorità per la filiera: garantire all’industria europea e italiana della trasformazione un accesso adeguato e competitivo alle materie prime.
«Il riconoscimento della strategicità dell’alluminio è un passaggio importante, per il quale FACE richiama da trent’anni l’attenzione delle istituzioni. La disponibilità di metallo a condizioni stabili, sufficienti e competitive è essenziale per tutelare la produzione, l’occupazione e la capacità di investimento delle imprese», dichiara Mario Conserva, Segretario generale di FACE.
Il rottame di alluminio rappresenta una risorsa industriale strategica: la sua raccolta e valorizzazione sostengono il riciclo, contribuiscono a mantenere attiva la capacità di rifusione esistente e consentono di ridurre il fabbisogno energetico della filiera. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e crescenti rischi di approvvigionamento, garantirne la disponibilità in Europa è quindi fondamentale per la competitività dell’intero sistema industriale.
L’obbligo di notifica preventiva delle esportazioni, introdotto per determinate quantità di rottame dirette verso Paesi extra UE, costituisce un primo strumento di monitoraggio. La sua efficacia dovrà tuttavia essere valutata sulla base dei risultati concreti: la disponibilità effettiva di materiale sul mercato europeo e le condizioni di approvvigionamento delle imprese.
«Il monitoraggio è un primo passo, ma non possiamo considerare il problema risolto. Occorre verificare che le misure adottate producano effetti concreti per le imprese che utilizzano alluminio e che la materia prima sia disponibile in quantità adeguate e a costi competitivi. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare la raccolta, il riciclo e la capacità industriale europea», prosegue Conserva.
FACE guarda inoltre con interesse alla candidatura di Porto Marghera per la realizzazione di un sito europeo di stoccaggio strategico delle materie prime critiche, un’iniziativa che merita attenzione e sostegno nell’ambito di una più ampia strategia per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Per FACE, il passo successivo è tradurre il riconoscimento politico della strategicità dell’alluminio in una politica commerciale e industriale coerente, nazionale ed europea, capace di integrare sicurezza delle forniture, accesso competitivo e quindi senza dazi all’import della materia prima, sviluppo del riciclo, revisione delle misure di restrizione di approvvigionamento e tutela della competitività della filiera. Un obiettivo essenziale per valorizzare il ruolo dell’industria italiana ed europea dell’alluminio e rafforzarne la resilienza nel lungo periodo.
Il comunicato stampa è disponibile qui.
