Dazi sull’alluminio: oltre 1,8 miliardi di costi annui per l’industria europea
Negli ultimi 20 anni, il mantenimento del sovracosto legato ai dazi sull’alluminio grezzo – in media tra 80 e 100€ in più per tonnellata – ha reso la nostra industria strutturalmente più vulnerabile. Questa scelta ha amplificato l’impatto degli shock successivi: dalla crisi Covid-19, alla guerra in Ucraina, fino alle tensioni geopolitiche più recenti.
Secondo lo studio realizzato da FACE e LUISS, questo sovracosto ha già pesato per oltre 1 miliardo di euro l’anno con quotazioni al London Metal Exchange tra 2300 e 2500€. Oggi, con un LME che ha raggiunto i 3600€ e orientato ai 4000€, l’extra costo rischia di salire fino a 1,8 miliardi di euro annui.
È evidente la responsabilità della Commissione UE, dei governi degli Stati membri e delle lobby pro-dazio: per anni hanno sostenuto di fatto una sovvenzione nascosta attraverso i dazi sull’alluminio grezzo, indebolendo però l’intero sistema industriale europeo a valle del metallo leggero. Il paradosso è evidente: con una dipendenza dall’import di alluminio primario superiore all’85% e un flusso crescente di rottame che lascia l’Europa, oggi rischiamo di pagare conseguenze ancora più gravi. Serve un cambio di rotta immediato.
