L’importanza dell’economia circolare per rispondere alla mancanza di alluminio nell’UE

L’importanza dell’economia circolare per rispondere alla mancanza di alluminio nell’UE

La crescente domanda di tecnologie per le energie rinnovabili, i veicoli elettrici e l’aerospazio porterà a un forte aumento della richiesta di alluminio nell’UE entro il 2050. Eppure, nonostante sia uno dei metalli più diffusi sulla Terra, l’alluminio sta attraversando una crisi di approvvigionamento nei 27 Stati membri, con impatti diretti sulla competitività industriale e sugli obiettivi climatici.

Per questo la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, in scadenza il 31 gennaio 2026, con l’obiettivo di affrontare l’insufficiente disponibilità e accessibilità delle materie prime secondarie, in particolare i rottami di alluminio. 

I dati citati dalla Commissione sono chiari: l’aumento delle esportazioni di rottami dall’UE è trainato dai prezzi globali e da sussidi distorsivi in alcuni Paesi extraeuropei. Il risultato è stato un forte aumento dei prezzi interni (+80% dal 2019) e una riduzione dei margini per fonderie e raffinatori europei. Il riciclo rimane essenziale, coprendo fino al 43% della domanda di alluminio dell’UE, ma è sotto pressione, con investimenti rinviati e capacità ridotta.

Come già evidenziato da FACE nelle sue risposte al Centro Comune di Ricerca (JRC) — che confluiranno nel lavoro preparatorio del prossimo Circular Economy Act — le tensioni nel mercato europeo dei rottami derivano da esportazioni superiori a 1,2 milioni di tonnellate l’anno, dalla crescente scarsità di materiale di alta qualità, da distorsioni competitive tra operatori UE ed extra-UE e da un quadro dei costi e normativo rigido che rischia di indebolire, anziché rafforzare, la catena del valore. Questa situazione è ulteriormente aggravata dai dazi statunitensi fino al 50% sull’alluminio, con i rottami che restano esenti, aumentando l’attrattività dei rottami europei sui mercati globali.

Per FACE è necessario un approccio più integrato e pragmatico per garantire la disponibilità di rottami di alluminio: combinare misure mirate sulle esportazioni con politiche industriali di lungo periodo e un sostegno concreto agli investimenti nel riciclo.

L’articolo integrale di Economia Circolare è disponibile qui.

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