L’alluminio muore se la Ue non toglie i dazi all’import

L’alluminio muore se la Ue non toglie i dazi all’import

L’industria europea dell’alluminio è a un punto di svolta. In un articolo pubblicato da Libero, che riporta direttamente le parole di Mario Conserva, Segretario Generale di FACE, emerge con chiarezza l’urgenza di un cambio di rotta nelle politiche europee sul settore.

Come sottolinea Conserva, i dazi UE sull’importazione di alluminio primario e derivati stanno oggi penalizzando soprattutto i trasformatori europei e le PMI, senza generare reali benefici industriali o geopolitici. In un contesto in cui i dazi statunitensi sono ormai un dato consolidato, l’Europa dovrebbe intervenire sulle leve che sono sotto il suo diretto controllo, a partire dall’azzeramento dei dazi sull’alluminio primario.

L’articolo richiama anche un’altra criticità strutturale evidenziata da FACE: la crescente perdita di materia prima secondaria. Ogni anno circa 1,2 milioni di tonnellate di rottami di alluminio vengono esportate fuori dall’UE, una vera e propria sottrazione di risorse che indebolisce l’industria locale e mette a rischio competitività e transizione verde.

Per FACE è necessario riconoscere il rottame di alluminio come materia prima critica, valutare misure mirate sull’export e adottare una strategia industriale che assicuri la disponibilità della materia. Senza interventi tempestivi, l’Europa rischia di perdere non solo capacità produttiva, ma anche competenze e autonomia strategica in un settore chiave per il futuro industriale ed energetico del continente.

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