Mario Conserva (FACE): “Alluminio, il metallo chiave dell’industria globale”
L’alluminio è sempre più al centro delle grandi trasformazioni industriali, energetiche e geopolitiche in atto. La domanda globale cresce in modo costante, trainata dalla transizione energetica, dalla mobilità elettrica e dalle tecnologie avanzate, mentre l’offerta resta limitata da vincoli produttivi ed energetici sempre più stringenti.
In Europa questa dinamica è particolarmente evidente: la produzione di alluminio primario è in forte calo da anni, a causa dei costi e della volatilità dell’energia, e oggi oltre l’85% del fabbisogno deve essere coperto dalle importazioni, con una dipendenza crescente da fornitori extraeuropei. È una vulnerabilità strutturale che incide sulla competitività industriale e sulla sicurezza degli approvvigionamenti.
In questo contesto, il riciclo assume un ruolo decisivo. L’alluminio secondario consente risparmi energetici enormi e rappresenta una leva industriale e ambientale strategica, come dimostra anche l’esperienza italiana. Ma perché questa opportunità possa essere pienamente colta, servono politiche coerenti che tutelino la disponibilità di rottami, incentivino gli investimenti e rafforzino l’intera filiera europea.
La sfida per l’industria dell’alluminio in Europa è chiara: investire in innovazione, riciclo e autosufficienza energetica per restare competitivi in un mercato globale sempre più complesso.
L’editoriale del Segretario Generale di FACE Mario Conserva per A&L Alluminio e Leghe è disponibile qui.
