FACE: Solidarietà all’industria dell’alluminio del Golfo e ferma condanna degli attacchi alle infrastrutture civili

COMUNICATO STAMPA – per diffusione immediata

Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa – FACE

Martedì 31 marzo 2026, Bruxelles

 

COMUNICATO STAMPA

FACE: SOLIDARIETÀ ALL’INDUSTRIA DELL’ALLUMINIO DEL GOLFO E FERMA CONDANNA DEGLI ATTACCHI ALLE INFRASTRUTTURE CIVILI

In un momento di profonda incertezza e crescente tensione regionale, FACE (Federation of Aluminium Consumers in Europe) desidera riaffermare con forza il proprio legame di profonda amicizia e cooperazione con i partner del Golfo, esprimendo la più sincera solidarietà a EGA (Emirates Global Aluminium), ad Alba (Aluminium Bahrain) e a tutti gli attori dell’industria dell’alluminio della regione, che rappresentano un pilastro fondamentale per il mercato globale e per la nostra Federazione.

“Questo legame – spiega Mario Conserva, Segretario Generale Face –  non è solo commerciale, ma radicato in una collaborazione storica: l’industria del Golfo è rappresentata in FACE sin dalla nostra creazione avvenuta nel 1999, 27 anni fa, e continua oggi a essere un interlocutore d’eccellenza attraverso il Gulf Aluminium Council. In questi anni di cooperazione, abbiamo costruito un rapporto basato sulla fiducia e sulla visione comune, elementi che oggi ci spingono a schierarci apertamente al fianco dei nostri colleghi e delle loro comunità”.

Oltre al valore industriale, la preoccupazione principale di FACE resta quella umana: “Esprimiamo totale solidarietà a tutte le popolazioni civili che oggi si trovano sottomesse a bombardamenti e violenze. Riteniamo fermamente che la sicurezza delle persone debba essere la priorità assoluta e che la sofferenza dei civili sia un costo inaccettabile. È dovere di questa Federazione – prosegue Conserva – denunciare con chiarezza che ogni attacco mirato verso strutture civili e infrastrutture vitali rappresenta una violazione intollerabile dei principi umanitari e del diritto internazionale. Ribadiamo con convinzione che tutti i bombardamenti su tali strutture costituiscono un crimine di guerra e devono essere condannati senza riserve dalla comunità internazionale. Le popolazioni civili e le infrastrutture che garantiscono lavoro, energia e sostentamento non possono e non devono in alcun modo diventare bersagli bellici”.

FACE resta unita ai suoi partner del Golfo, auspicando il ripristino immediato della sicurezza per le persone e per le attività industriali che esse sostengono con il loro impegno quotidiano.

Il comunicato stampa integrale è disponibile qui.

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